con-la-mia-valigia-gialla

CON LA MIA VALIGIA GIALLA

Editore: StreetLib (seconda edizione)
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Narrativa di viaggio
ISBN 9788826014715
cartaceo 9,99€
ebook 0,99€


Ci sono dieci, cento, mille Afriche

Ho finito da poco di leggere "Con la mia valigia gialla" ed ho pensato di scrivere poche righe per annotare e condividere le mie impressioni che riporto qui sotto.
“Ci sono dieci, cento, mille Afriche”.
Chiunque abbia avuto la fortuna di visitare quelle terre dovrà convenire con questa affermazione ed ognuno di loro potrà raccontarvi sensazioni, atmosfere, incontri diversi e affascinanti ma non potrà fare a meno di descrivervi la vastità degli spazi, il cielo di notte tempestato di stelle e gli odori che riempiono l’aria, i profumi dei fiori e dell’erba che si mescolano al vento, gli aromi dolci e pungenti delle spezie.
Questi odori e queste sensazioni non scompaiono mai e leggendo le pagine del romanzo “Con la mia valigia gialla” di Stefania Bergo - Zerounoundici Edizioni - ho avuto netta la sensazione di sentire ancora quei profumi, di rivedere quei cieli.
Con la mia valigia gialla è il racconto del viaggio di una ragazza che decide di andare in Kenya per un periodo di volontariato, è il diario di un viaggio in una terra primordiale ma anche la cronaca di un percorso più intimo alla scoperta dei sentimenti, alla ricerca di una identità che stenta a prendere forma e a delinearsi in modo compiuto, soffocata da una società basata più sull’avere che sull’essere.
Leggendo questo libro sarete costretti a compiere un viaggio dentro voi stessi e a vivere, portati per mano dalla protagonista, tante piccole grandi esperienze che rimarranno attaccate alla vostra coscienza in modo indelebile.
Lo stile semplice, privo di divagazioni e inutili orpelli, invita ad andare, per la via più breve ed efficace, all’essenza vera delle cose e a scoprire, attraverso gli occhi stupiti e curiosi della protagonista, una realtà cruda e crudele, un piccolo mondo dove il sorriso di un bambino è l’essenza stessa della felicità, dove la fantasia e poche strisce di carta possono far dimenticare la sofferenza, dove l’amicizia e la solidarietà acquistano nuovi e più profondi significati, dove il confine tra il pianto ed il sorriso è una linea molto, troppo sottile, dove la vita e la morte camminano a braccetto in bilico sul filo di un generatore elettrico.
È una narrazione densa di umanità, tenera e coinvolgente e forse, senza accorgervene, vi troverete ad essere lì, seduti allo stesso tavolo con Angela, Giorgio, Speranza e gli altri sotto l’albero di tamarindo, a camminare nella terra rossa, a guardare paesaggi infiniti dai finestrini impolverati di un vecchio taxi e a gioire per la prossima nascita della fontana del sole.
Insomma, leggere questo libro è un viaggio istruttivo e struggente che consiglio a tutti.
Un ultimo suggerimento: non dimenticate di portare con voi la vostra valigia gialla perché, ne sono certo, al vostro ritorno la troverete sicuramente più piena di quando siete partiti.
Grazie Tepania!

[Tranco Filiberto- autore di "Le ali sulla pelle"]

Commenti