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CON LA MIA VALIGIA GIALLA

Editore: StreetLib (seconda edizione)
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Narrativa di viaggio
ISBN 9788826014715
cartaceo 9,99€
ebook 0,99€


Con la mia valigia gialla, dedica

L'idea del libro è nata da un regalo inaspettato, il regalo di un mio caro amico, Marco Rossi. 

Nelle tre settimane di permanenza a Matiri ho sentito il bisogno di condividere le mie emozioni con chi sapevo le avrebbe capite, non fraintese o derise. Quindi ho mandato a Marco, appunto, alcuni messaggi a caldo sul cellulare, nel momento stesso in cui vivevo le emozioni.
E lui li ha raccolti, trascritti, conservati.
E dopo quasi una settimana dal mio ritorno in Italia, quando la mia nostalgia dell'Africa già mi stava consumando e tutto mi sembrava ancora più stretto di quando lo avevo lasciato, me li ha inviati via mail.
Ricordo che ho iniziato a leggere le prime righe e mi suonava familiare pur non riconoscendo subito le mie parole. Ho pensato che si trattasse del racconto di una qualche volontaria sul web, che magari aveva vissuto le mie stesse emozioni. Ma poi, arrivata alla terza riga, dal cuore mi è uscito un "ma questi sono i miei messaggi!". Ero in ufficio, quel giorno. E ho pianto come una bambina rileggendo, anzi, divorando ogni singolo carattere. E rivivendo ancora una volta quelle emozioni, ho avuto l'idea di scrivere, di raccontare quanto vissuto in quelle incredibili (per me lo sono state, lo sono ancora adesso, perché sono state le prime) tre settimane a Matiri, seguendo l'ordine temporale suggerito proprio dai messaggi.

Devo anche a mia madre la riuscita di questo libro. 

Ha insistito così tanto affinché lo finissi e provassi ad inviarlo a qualche casa editrice. Lei ha sempre creduto in me (forse anche troppo, credo che per alcuni aspetti mi sopravvaluti) e alla fine l'ho ascoltata.

Un caro ricordo e un ringraziamento speciale va anche a chi in quelle tre settimane c'era. 

Andrea, che ancora oggi è tra i miei amici più cari, Speranza, con cui ho "vissuto" Matiri un'altra volta e che ho considerato a lungo come una mamma, Angela, Giovanni, Fabrizio, Erika, che non ho più rivisto, e Giorgio, che tanto ha fatto per il suo ospedale St. Orsola prima di "perdersi"..e che ora non c'è più.

Dedico a tutti voi questo mio primo esperimento letterario ^_^