CAP IX - LA PEDIATRIA
Una sera a cena mi si presenta l’occasione di parlare con Giorgio del progetto. Gli mostro i disegni ma vuole sentire dalla mia voce la descrizione di come sarà la pediatria. Lui, a occhi chiusi, mi ascolta. Gli racconto del chiostro centrale, che verrà affrescato da un pittore locale. Gli dico del terrazzo che affaccia sulla vallata, del giardino dove giocheranno i bambini, della fontana. Ed è soprattutto questo che lo rapisce.
«Ci sarà una vasca al centro, scavata nel cemento, verniciata di azzurro, come l’acqua», gli spiego gesticolando anche se lui non mi guarda, «il resto del pavimento sarà verde, con dei fiori disegnati, come fosse un prato. In alto dei tubi bucati colorati di giallo, uno circolare e gli altri a raggiera. [...] Così i bambini avranno l’acqua calda. Te li immagini lì sotto la doccia a ridere?».














