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CON LA MIA VALIGIA GIALLA

Editore: StreetLib (seconda edizione)
Collana: Gli scrittori della porta accanto
Genere: Narrativa di viaggio
ISBN 9788826014715
cartaceo 9,99€
ebook 0,99€


Un romanzo da "guardare"


Abbandonare la propria famiglia, il proprio mondo dorato per raggiungere una missione africana in compagnia, solamente, di una valigia gialla. Cosa ha spinto la giovane autrice, Stefania Bergo, a effettuare una scelta così coraggiosa e nobile? La sua “testa matta” come lei stessa l’ha definita, che le suggerisce di compiere un’azione decisamente meritevole, convinta di ricevere, in cambio, dei rinnovati stimoli, soffocati da un quotidiano convulso e abitudinario. 
Solitamente, tendo a non apprezzare molto le storie autobiografiche raccontate in prima persona. Esse tendono a limitare la mia facoltà di immedesimarmi nel protagonista, di condividerne le emozioni. Tuttavia, questo romanzo mi ha incantata da subito e l’ho letto d’un fiato. Per la precisione, più che letto, l’ho “guardato”, così, come si guarda un documentario girato da un regista abile ed estremamente sensibile, che narra delle tante ricchezze umane e naturali dell’Africa, ma anche delle sue realtà di profonda miseria, descrivendone i colori, i sapori e i suoni con una dovizia di particolari e con tale delicatezza da riuscire a condurre sui luoghi. Che riesce a trasmettere tutte le sue contraddizioni con un’alternanza di sentimenti che spaziano dalla tristezza allo sconforto, dal coraggio alla speranza. Che ci fa desiderare di calpestare la sua terra rossa, di ammirare i suoi cieli notturni costellati di stelle, di lasciarci cullare dai suoi venti caldi e di abbracciare i suoi figli, la cui unica ricchezza è una grande forza interiore che li rende, nonostante tutto, più liberi di noi.


[Ornella Nalon - autrice di "Oltre i confini del mondo" ]