CAP III - FINALMENTE L'AFRICA
E uscendo dalla città, vedo l’Africa. È amore a prima vista. Dio, quanto è bella questa terra così primitiva, onesta, vera. È una donna morbida, nuda, stesa al sole. Profumata. Calda. È un chiacchiericcio di colori, di voci, di suoni, di canti. È un fiume che scorre pigro e poi improvvisamente si aggroviglia veloce attorno alle rocce. [...] Superiamo due fiumi, il Mara e il Mutonga. Bellissimi. Gonfi di pioggia per la stagione appena passata. Tutto prende vita lungo le loro sponde, la natura e le persone, che poi qui sono la stessa cosa. Intravedo delle donne che lavano i panni e li stendono per terra o tra i rami ad asciugare. E dei bambini che fanno il bagno [...] e poi riempiono d’acqua immense taniche gialle, più grandi di loro, e se le caricano sulla schiena assicurandole alla testa con una corda. E poi camminano, camminano ancora, camminano sempre.

