Con la mia valigia gialla è un libro coinvolgente dalla trama narrativa originale. L’autrice utilizza uno stile di scrittura semplice, consapevole e mai banale. Durante la lettura si attende a lungo, quasi sospesi, uno sviluppo della storia che sveli una sorpresa, come accade alla vigilia delle occasioni di festa, per poi capire che ciò che rende prezioso il romanzo, è l’esperienza della protagonista. Il lettore è infatti guidato sapientemente alla scoperta della sua vita e di quella dei volontari in Africa, alle prese con i problemi ordinari di un'esistenza straordinaria; non ha il tempo di fermarsi a metabolizzare le emozioni che nascono pagina dopo pagina, e rimangono vivide per tutto il tempo, tese tra fantasia e realtà. L'unica priorità è dunque quella di proseguire e di approfondire la conoscenza della protagonista attraverso il suo intimo diario di viaggio, per condividerne le emozioni fino alla fine. Ed è proprio all'epilogo del libro che si avverte la sensazione preponderante di essersi trovati davvero nei luoghi suggestivi richiamati dall'autrice, testimoni di un mondo meraviglioso, per il quale si prova un dolce rimpianto, oltre che un rispetto e una curiosità infiniti.
[Massimo Granchi - autore di "Come una pianta di cappero"]
[Massimo Granchi - autore di "Come una pianta di cappero"]

